I biotopi mediterranei

Il sistema fitale cioè l’ambiente caratterizzato dalla presenza di vegetali si divide in 5 piani (spazi verticali caratterizzati da fattori ambientali omogenei):

Piano adlitorale
Piano sopralitorale
Piano mesolitorale (o intertidale)
Piano infralitorale (o subtidale)
Piano circalitorale

I primi due riguardano ambienti
non riproducibili in acquario in quanto si estendono uno (sopralitorale) dal margine superiore dell’alta marea fin dove arrivano gli spruzzi, l’altro (adlitorale) dove non arrivano più nemmeno gli spruzzi del mare ma l’acqua arriva portata dal vento o si diffonde per capillarità nel suolo.

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Il primo ambiente interessante per gli acquariofili è quello rappresentato dal piano mesolitorale che si estende dal margine superiore dell’alta marea a quello inferiore della bassa marea.
Questo ambiente è caratterizzato da una forte oscillazione della temperatura, densità, nutrienti (NO3 e PO4) e pH nell’arco dell’anno e anche della giornata, e di conseguenza è popolato da organismi molto robusti come i gamberi del genere Palemon, alcuni blennidi, gobidi e antozoi come Actinia equina (il pomodoro di mare), balanidi (denti di cane), i mitili (Mytilus galloprovincialis e Mytilaster mytilaster), il granchio Pachygrapsus marmoratus, alcuni gasteropodi come Monodonta turbinata,…come alghe troviamo Rivularia sp., Lithophyllum sp., ….
Per questo ambiente non è necessario il refrigeratore mentre potrà essere importante una buona illuminazione data da T5 o HQI (con una temperatura di colore tra i 6000 e i 10000 K) se gli organismi da noi allevati in origine erano esposti al sole, se invece si trovavano in ombra potranno essere sufficienti dei tubi al neon T8 ed una corrente intensa.

Il secondo ambiente è rappresentato dal piano infralitorale e si estende dal margine inferiore della bassa marea sino a circa 40-45m nel Mediterraneo, profondità oltre la quale i vegetali fotofili non ricevono più abbastanza luce per vivere, questa profondità può variare a seconda della zona in base alle caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua e in particolare la trasparenza.
Rimanendo nell’ambito del piano infralitorale possiamo quindi riprodurre vari biotopi ed ospitare quindi praticamente tutti gli organismi di interesse acquariofilo.
Qui il refrigeratore è molto importante per tenere la temperatura entro i 22°C anche d’estate (temperatura oltre la quale molti organismi non riescono a sopravivere).
L’impianto di illuminazione qui dipende dalla profondità a cui prendiamo gli organismi destinati al nostro acquario e alla loro esposizione alla luce: animali presi nei primi metri, sotto la luce diretta del sole vivranno meglio sotto una luce intensa come quella delle HQI o dei T5; mentre organismi presi a 15-20 metri o più o in ombra staranno bene con i T8. La corrente dovrebbe essere abbastanza forte e alternata.

Il piano circalitorale è l’ambiente più stabile in quanto riceve meno influenze dall’ambiente esterno e superficiale, è caratterizzato da organismi sciafili, cioè che non amano la luce, e quindi, nel caso in cui decidessimo di prendere gli ospiti del nostro acquario in questo ambiente ci limiteremo a illuminare la nostra vasca con tubi T8 a luce fredda (cioè con una dominanza nello spettro di blu e una temperatura di colore intorno ai 20000 K). Qui la corrente ottimale è una corrente unidirezionale, moderata.

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